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Falvella – De Petrinis

  • Fernando Pepe
  • Pas Salluzzi
  • Stemma Falvella

Descrizione

Michelina dei conti Falvella di Tramùtola, fu benemerita della Madonna di Castello. A Lei donò, in ripetute occasioni al passaggio della sacra effigie davanti alla sua dimora gentilizia su alla ‘Valle’, alcuni ex voto sbalzati in argento con le raffigurazioni simboliche del sole, della mezza luna, della stella a otto punte, del cuore, del cartiglio, i quali fanno ancora parte del corredo processionale.
La signùra ri li Pitrìni‘, secondo la leggenda, possedeva un vassoio con la chioccia e i pulcini d’oro. Tutt’altra cosa, è la “gallina dalle uova d’oro” della favola di Esopo.
(LA MARONNA RI CASTIEDDU – A. Tortorella)

Ricorriamo ancora al prof. Tortorella e a Giorgio Garone. – Purtroppo, a causa dei tanti averi, la nobildonna fu protagonista, insieme alla figlia Rachele, di una triste storia. In quanto priva di eredi diretti per aver “amorevolmente” indotto l’unica figlia al nubilato, avrebbe inteso destinare il patrimonio di famiglia alla Chiesa, soprattutto per opere di carità; ma la morte violenta di entrambe, fece fallire il devoto disegno. Rimane la memoria del modesto, seppur artistico, monumento funebre (in foto, pubblicato da Fernando Pepe) che fu eretto alle due sfortunate donne nel Cimitero di Sala Consilina, vegliato da un Angelo che sparge fiori, scolpito in marmo di Carrara, la cui epigrafe, lacunosa e poco accurata, con qualche svista del lapicida, (Palvella invece di Falvella) dimostra scarsa partecipazione alla loro sorte.
(Pas Salluzzi)

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